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Scheda Audioslave
Giugno Luglio Agosto Settembre 2010

A cura di Giovanni "I Am The Highway" Salati

Supergruppo nato nel 2001, gli A. prendono forma dall’unione di ¾ dei funk-metallers Rage Aganist The Machine - T.Morello alla chitarra, B.Wilk alla batteria e T.Commerford al basso - con il gia’ cantante dei grunge hard-rockers Soundgarden - Chris Cornell.

Inizialmente descritti come la “somma” delle due bands di provenienza, i Nostri con il passare del tempo – pur mantenendo la propria caratteristica fusione fra hard rock anni 70 e rock alternativo anni 90, arricchita dal chitarrismo eccentrico di Morello – vireranno progressivamente in direzione soul-funk.

Primo gruppo statunitense ad esibirsi a Cuba, gli A. – con la ripresa delle attivita’ dei R.A.T.M. e con la prosecuzione della carriera solista di Cornell (peraltro culminata nella riattivazione dei S.), si sciolgono nel 2007.

Ma procediamo con ordine.

L’uscita di Zak De La Rocha dai R.A.T.M. nel corso della seconda parte del 2000, unita alla non intenzione di continuare con un frontman rapper (tra gli scrutinati anche B Real dei Cypress Hill) ed ai consigli in tal direzione (cioe’, nel senso di non continuare … ) ricevuti da parte del guru e produttore Rick Rubin (per Morello, “il quinto Beatle gruppo”), spingono i tre rimanenti membri a contattare l’ex Soundgarden Chris Cornell con l’idea – ventilata proprio da Rubin in prima battuta – di perseguire uno scenario del tipo Yardbirds/Led Zeppelin.

Creativamente molto proficuo fin dalle prime battute, il nuovo consesso – abbandonato il nome Civilian (stando a Morello, pero’, mai realmente preso in considerazione) e risolti alcuni problemi relativi al management – immette sul mercato il proprio primo singolo – “Cochise” – ai primi di ottobre del 2002 facendolo poi seguire – nel corso del mese di novembre del medesimo anno – dal proprio album - omonimo – di debutto.

Accolto da opinioni contrastanti da parte della critica – da “poca fantasia” a “ottima attualizzazione di Led Zeppelin e Black Sabbath” – “A.” riscuote, pero’, ottimi riscontri di vendita, ottenendo lo status di disco d’oro un solo mese dopo esser stato dato alle stampe.

Mentre i singoli “Like A Stone” e “Show Me How To Live” agevolano ulteriormente le gia’ ampiamente soddisfacenti vendite, e mentre Cornell risolve alcuni pressanti problemi personali (divorzio, nuovo matrimonio e – soprattutto – fine della dipendenza da alcool e droghe), tour decisamente estesi – conditi da esibizioni di altissimo livello – consolidano la gia’ notevole reputazione della band.

Il 2004 vede il gruppo rallentare le proprie attivita’: ha inizio il processo creativo relativo al secondo album e Morello – oltre al progetto solista The Nightwatchman – si prende un po’ di tempo anche per le proprie attivita’ politiche.

I singoli “Be Yourself” e “Your Time Has Come” “scaldano i motori” rispetto al successore di “A.” e l’ormai iniziato 2005 sara’, per i 4, un anno davvero intenso.

Incluse nel proprio live set – a differenza di quanto accaduto fino a quel momento - canzoni sia dei S. che dei R.A.T.M. , i Nostri – e’ il 6 maggio – si esibiscono gratuitamente, davanti a 50.000 persone, presso la Tribuna Anti Imeprialista Jose’ Marti’ a L’Avana: sono il primo gruppo rock statunitense ad esibirsi in concerto a Cuba.

Alla fine del medesimo mese, esce il secondo capitolo della storia della band: “Out Of Exile”. I riscontri di vendita, pur buoni, non saranno gli stessi di “A.” ma e’ la critica ad apprezzare non poco un sound meno riff oriented e piu’ variegato ed a conclusione di un anno sicuramente pieno (tour europeo, concerto Live8 di Berlino, tour nord americano, immissione sul mercato del singolo “Doesn’t Remind Me”), i Nostri danno inizio alla stesura del proprio terzo album.

All’inizio di luglio del 2006, esce il primo singolo “Original Fire” e, dopo che voci di scioglimento prontamente smentite avevano un po’ turbato l’ambiente, sia “Wide Awake” che “Shape Of Things To Come” vengono incluse nella colonna sonora del film/serial-remake-“tributo” “Miami Vice” mentre la title-track “Revelations” compare in quella del gioco “Madden NFL 07”.

Immesso sul mercato ai primi del mese di settembre del 2006, “Revelations” - terzo album della band – pur facendolo a livelli tutt’altro che disprezzabili, vende meno di “O.O.E.” ma la decisa accentuazione degli elementi funk, soul e R&B – tra Led Zeppelin ed Earth, Wind And Fire – e’ ben vista dalla critica così come e’ da registrare una certa virata – in fatto di testi – dall’intimismo, fino a quel momento dominante, in direzione di una certa politicizzazione.

Posposto il relativo tour promozionale, onde dare sia a Morello che a Cornell la possibilita’ di dedicarsi ai rispettivi progetti solisti, e’ proprio “Revelations” – il pezzo – ad essere pubblicato come secondo ed ultimo singolo per promuovere il nuovo album (ottobre 2006).

Per la serie “motus in fine velocior” (e quindi le voci di luglio non erano poi tanto infondate), a poco piu’ di tre settimane dall’annuncio – del 22 01 07 - che il successivo 29 04 i R.A.T.M. si sarebbero riuniti per un singolo spettacolo al Coachella Valley Music And Arts Festival - Cornell – siamo al 15 02 – annuncia la propria uscita dagli Audioslave, citando come ragione della rottura persistenti problemi interpersonali.

Riffs da hard rock anni 70 + rock alternativo anni 90 + la potenza vocale di Cornell + il funambolismo innovativo di Morello alla chitarra + la forza della sezione ritmica di Wilk e Commeford: tutto si puo’ dire ma non che agli A. mancasse personalita’ e cio’, probabilmente, grazie anche alla loro ben maggiore melodicita’ rispetto ai R.A.T.M. la quale melodicita’ dava agli allora ex-compagni di Zak De La Rocha marigini di manovra decisamente piu’ ampi rispetto al passato.

Rispetto a quelli dell’appena citato Z.D.L.R., i testi Cornell – nettamente meno politici – sono caratterizzati dall’attenzione per temi intimisti-esistenzialisti che si fanno pero’ piu’ reali e sangugni in occasione di “R.”, un album evidentemente influenzato da nomi come Sly & The Family Stone, Funkadelic e James Brown.

Sempre fedeli – come ai tempi dei R.A.T.M. (e qui il riferimento, ovviamente, si allarga a C.C.) – al motto “tutti i suoni sono prodotti da voce, basso, chitarra e batteria”, gli A. , per quanto non nati come band direttamente politica, hanno pero’ avuto con essa momenti di inequivocabile tangenza in occasione – per esempio – sia di “Set It Off” (da “A.” , dedicata agli scontri avvenuti a Seattle in occasione del vertice del W.T.O. del 1999) che di “Wide Awake” (da “R.” , un attacco durissimo alla condotta dell’amministrazione Bush in occasione dell’uragano Katrina del 2005. La band, peraltro, non fara’ mancare la propria presenza, esibendosi, al relativo concerto di solidarieta’ “ReAct Now: Music &Relief”).

Apertamente anti-Bush Jr. da subito, gli A. hanno ripetutamente, e molto apertamente, criticato la decisione di invadere l’Iraq nel 2003 e sono stati pienamente coinvolti in “Axis Of Justice”: un’ organizzazione no-profit, fondata da Morello e da S.Tankian dei System Of A Down, tesa ad unire musicisti, fans ed organizzazioni politiche di base per il perseguimento di obiettivi di giustizia sociale. Stands di A.O.J. sono stati presenti a quasi tutti i concerti degli A. e, tranne Commeford, tutti i componenti del gruppo sono presenti all’interno del CD/DVD “Concert Series Vol 1” (2004) volto a raccogliere parte dei necessari fondi.

Discografia
2002 – AUDIOSLAVE –
Un inizio con il botto tra hard 70 e rock pesante degli, allora, da molto poco terminati anni 90. “Cochise” e’ la “Whole Lotta Love” degli anni 00, “Show Me How To Live” seduce con un hard n funk molto sinuoso, “I Am The Highway” e’ notturna ed ispirata.
2005 – OUT OF EXILE –
La diretta “Your Time Has Come” apre un buon disco che, per quanto effettivamente di transizione fra il proprio predecessore ed il proprio successore, definire soltanto di transizione sarebbe riduttivo.
2006 – REVELATIONS –
Terzo atto degli A. consacrato ai benefici influssi funk-R&B-soul di Sly & The Family Stone, James Brown e Parliament Funkadelic. Tra Led Zeppelin ed Earth, Wind And Fire ? Ci sto. Anche in nome della sana incazzatura di alcuni testi (“Wide Awake” su tutte).
 
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