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Scheda Boston
Giugno-Luglio-Agosto 2005

A cura di Giovanni "More Than A Feeling" Salati

Il chitarrista, tastierista ed ingegnere del suono Tom Scholz, personaggio dal carattere quanto mai perfezionista, lavora all' "idea dei Boston", all'interno del suo studio personale di registrazione, già a partire dal 1970 ed è proprio in quella sede che avverrà la gran parte delle registrazioni del primo album di questa band: un nome, quello dei Boston, tanto di culto in Europa (perché negli USA il successo dei Nostri è stato, a dir poco enorme) quanto universalmente importantissimo per l'intero circuito AOR/hard-rock raffinato, e non soltanto.

Tom Scholz, Brad Delp (voce), Barry Godreau (chitarra), John "Sib" Hashian (batteria) e Fran Sheehan (basso) esordiscono, nel 1976, con "Boston": un debutto all'insegna di un arena-rock talmente riuscito che, in sole 7 settimane, esso diventa disco d'oro e, complessivamente, vende oltre nove milioni di copie.

Singoli come "More Than A Feeling", "Long Time" e "Peace Of Mind" rendono "Boston" il debutto più venduto nella storia del pop-rock (termine da intendersi, in questo caso, nel proprio significato più ampio), fino a quando, nel 1986, tale record non verrà battuto dall'esordio di Whitney Houston, ma ciò che rende i Nostri assolutamente unici è la "maestria effettistica" di Scholz, abilissimo nel creare un suono di chitarra, contemporaneamente heavy e melodico, "sintetico" ma, allo stesso tempo, anche molto "caldo".

Superati alcuni problemi di "riproducibilità live" di quanto appena sopra evidenziato, i Nostri, nel 1978, bissano i precedenti livelli di successo e qualità con il bellissimo "Don't Look Back", seguito a sua volta, nel corso del 1979, da un intenso tour promozionale. A questo punto, però, le cose si complicano: un carattere ultra-perfezionista, problemi con la casa discografica della band (la Epic) e l'interesse alla creazione ed alla vendita della "versione portatile" dell'equipaggiamento necessario per riprodurne il caratteristico sound di chitarra, spingono Scholz a rallentare decisamente l'attività della band il cui terzo album, previsto originariamente per il 1981, uscirà soltanto 5 anni dopo.

Godreau, nel frattempo, ha prima dato alle stampe un proprio album solista e poi si è unito ai tanto validi quanto troppo poco conosciuti Orion, mentre "3rd Stage" (1986), con i soli Delp e Scholz come membri originali, conferma la altissima caratura, tanto artistica quanto commerciale, dei Boston. L'album, infatti, vende ancora una volta molto bene, il singolo "Amanda" raggiunge la cima delle classifiche statunitensi ed a coronamento di un'intensa attività promozionale i Nostri capeggiano, accanto agli Whitesnake di "1987" (vendutissimo negli USA, quell'album) l'importante festival "Texas Jam".

Tra problemi legali sia con Godreau che, nuovamente, con la Epic, i tempi di attesa per il quarto album della band, complici anche tanto il già citato super-perfezionismo di Scholz quanto il ciclone grunge-alternative, si dilatano ulteriormente e Walk On" (1994), con uno Scholz stavolta però non ispiratissimo e rimasto l'unico membro della band (mentre Delp e Godreau hanno dato vita agli accattivanti Return To Zero, RTZ), passa piuttosto inosservato, anche in quanto uscito in un momento non certo favorevole al sofisticato Arena-AOR-Rock che ha da sempre caratterizzato i Boston. Presosi altri 8 anni per lavorare al nuovo album della propria creatura, Tom si ripropone sulle scene dei primissimi anni del nuovo millennio con un non eccellente, ma liricamente arguto-intelligente-politicizzato, "Corporate America" (2002).

Discografia
1976-Boston- 1978-Don't Look Back-
1986-Third Stage- 1994-Walk On-
1997-Greatest Hits- 2002-Corporate America-
 
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