header
Inizio |  Bio |  Discografia |  Live |  Foto |  Strumenti |  Media |  Negozio |  Extra |  Contatti |  Links |  Guestbook |  English | 
 
Scheda Extreme
Ottobre Novembre Dicembre 2010 e Gennaio 2011

A cura di Giovanni "Kid Ego" Salati

Strutturati attorno all’asse Gary Cherone (voce) e Nuno Bettencourt (chitarra), gli E. – certamente influenzati da nomi come Aerosmith, Led Zeppelin e Queen – da una funambolica, e molto fortunata commercialmente, prima fase fortemente funky virano – successivamente – in direzione post grunge/alternative realizzando albums – secondo alcuni – “piu’ maturi” ma indiscutibilmente meno soddisfacenti, per lo meno (ma probabilmente non solo) sotto il profilo dei riscontri di vendita.

La band, nel corso dei primissimi anni 90, e’stata baciata da un enorme – e meritato - successo popolare – piu’ di 10 milioni di album venduti in tutto il mondo – soprattutto sulla scorta del fenomenale album “Pornograffitti” (1990) e della ballata acustica “More Than Words”, presente all’interno del medesimo disco.

Nati nel 1985 nella zona di Boston (Mass., USA), i Nostri – G.Cherone (voce), P.Geary (batteria), N.Bettencourt (chitarra) e P.Badger (basso) – forti dell’ottima reputazione che erano riusciti a costruirsi nell’ambito del circuito locale – immettono sul mercato il proprio debutto omonimo nel 1989.

Tra riffs hard rock, armonie a-là Queen, decise dosi di funk e “piacioneria” hair n glam 80-iana, il disco ottiene buoni riscontri di vendita sulla scorta – anche – delle notevolissime capacità chitarristiche di Bettencourt e dell’efficacia accattivante – tanto per fare qualche nome – di canzoni come “Kid Ego” e “Mutha (Don’t Wanna Go To School Today)”, da un lato, e della ricercatezza armonica Queen-eggiante – dall’altro – di pezzi come “Watching, Waiting” e “Rock A Bye Bye”.

Risalente all’anno successivo – siamo quindi nel 1990 – sara’ il loro secondo album “Extreme II: Pornograffitti” a proiettarli verso una dimensione planetaria. Il disco – prodotto dal guru M.Wagener (gia’ al lavoro, tra gli altri, con White Lion e Dokken) – e’ un’esplosione qualitativa di quanto gia’ positivamente mostrato l’anno precedente.

Bettencourt e’ straordinario alle 6 corde, le armonie vocali sono ancora piu’ riuscite, le trame hair n glam si fanno ancoar piu’ attraenti e l’elemento funk e’ davvero esplosivo.

I due primi singoli – la diretta “Decadence Dance” e la spumeggiante “Get The Funk Out” – pur non godendo di riscontri travolgenti – si fanno pero’ chiaramente notare anche da un grande pubblico che – per parte sua – verra’ indubbiamente travolto dalla dolcezza dell’azzecatissima ballad acustica “More Than Words”: un successo planetario assoluto seguito, di li’ a poco, da quello comunque importante della valida “Hole Hearted” (anch’essa ammiccante ed acustica).

La partecipazione dei Nostri al “Freddy Mercury Tribute Concert” dell’aprile del 1992 (con l’esecuzione di “More Than Words”, di “Love Of My Life” – ovviamente dei Queen – e di un medley di canzoni del medesimo gruppo) e’ di circa poco meno di mezzo anno antecedente all’immissione sul mercato del terzo capitolo della storia gruppo intitolato “III Sides To Every Story”.

Presentato dai singoli “Rest In Peace”, “Tragic Comic” e “Stop The World”, l’album e’, senza dubbio, il piu’ complesso mai realizzato dalla band. Diviso in tre sezioni – “Yours” (hard n funk con testi piuttosto riflessivo-politicizzati), “Mine” (musicalmente meno diretto e piu’ differenziato con testi piuttosto riflessivo-introspettivi) e “The Truth” (unica suite progressiva “Everything Under The Sun” a sua volta divisa in 3 sottosezioni) – riceve giudizi incoraggianti da parte della critica ma, complice un minor tasso energetico – unito agli inizi dell’era grunge-alternative - vende chiaramente meno del proprio predecessore.

Rimpiazzato Geary alla batteria (in seguito affermato manager musicale con, tra gli altri, i “modern hard n heavy rockers” Godsmack) con l’ex-Annihilator (e futuro Dream Theater) M.Mangini, il gruppo – tentando di adeguarsi all’ormai affermatosi trend grunge&alt, siamo nel 1995 – da’ alle stampe “Waiting For The Punchline” il quale pero’, nonostante i singoli “Hip Today”, “Unconditionally” e “Cynical”, passa piuttosto inosservato e, con l’uscita di Bettencourt dalla formazione per dedicarsi alla propria carriera solista, le attivita’ dei Nostri si fermano.

Dopo l’uscita dalla band di Sammy Hagar – ed una breve parentesi con David Lee Roth – e’ proprio Cherone a diventare il frontman di una delle formazioni di hard rock piu’ importanti di sempre: i Van Halen, appunto, con i quali fa uscire “Van Halen III” (1998).

Piuttosto sperimentale, a volte acustico ed impegnato-riflessivo sotto il profilo dei testi – l’album, pur non vendendo malissimo, e’ pero’ molto distante sia dal selvaggio hard rock dell’era D.L.R. che da quello tondo e maturo di quella di Hagar ed allorche’ – alla fine del 1999 – il secondo album con Cherone alla voce (gia’ criticato nel corso del precedente tour promozionale) viene respinto dalla loro casa discografica, i Van Halen decidono di separarsi dall’ex-Extreme il quale, formati gli alternative-eggiante Tribe Of Judah (il loro “Exit Elvis” e’ del 2002), realizza un mini-cd di 4 pezzi nel 2005 (“Need I Say More”).

Bettencourt, nel frattempo, non e’ certo rimasto con le mani in mano. Dopo aver immesso sul mercato il proprio primo album solista – “Schizophobic” (1997) – forma i Mourning Widows – “M.W.” del 1998 e “Furnished Souls For Rent” del 2000 – ai quali fa seguire il nuovo album solista “Population I” (2002) con i quali poi – avendo ribattezzato il proprio gruppo proprio in quella maniera – da’ alle stampe un ep di 4 pezzi intitolato “Sessions From Room 4” (2004).

Modificato nuovamente il nome della band – stavolta in Dramagods (“Love” del 2005) – Nuno, con i compagni Kevin Figueiredo e Steve Ferlazzo, collabora con i Satellite Party dell’ex Jane’s Addiction ed ex- Porno For Pyros Perry Farrell.

Dopo alcune reunions estemporanee fra il 2004 ed il 2007 (esibizioni alle isole Azzorre, a Boston, in Giappone, negli Stati Uniti nord-orientali), ed ultimata la reunion vera e propria (con Cherone, Badger, Bettencourt e Figueireido + Geary come manager), i Nostri, anticipato dal singolo “Star”, fanno uscire l’aternative-eggiante e non esattamente memorabile “Saudades De Rock” (2008) al quale faranno seguito esibizioni negli USA (con gli hard n funk melodic rockers King’s X), nel Regno Unito (con i post-Darkness neo-glam hard rockers Hot Leg), in Europa ed in Asia – senza poi dimenticare lo “East Meets West Tour” con i leggendari hair metallers Ratt.

Alla fine del 2010, e’ lo stesso Cherone a rendere noto come potrebbe essere il 2012 – una volta terminati gli impegni di Bettencourt (in tour con la “bambola pop-R&B” Rhianna nel corso del 2011) – l’anno possibilmente giusto per il ritorno tanto degli Extreme quanto, tra l’altro, del suo progetto solista Hurtsmile.

Discografia
1989 – EXTREME –
Hard rock in stile Aerosmith e Led Zeppelin, armonie in stile Queen, funk a palate e “piacioneria” hair 80. Un inizio molto promettente. Straconsigliato.
1990 – EXTREME II: PORNOGRAFFITTI –
Capolavoro assoluto. Prendete il contenuto di “E.” e moltiplicatelo almeno per 10. Un Bettencourt stellare guida una band in forma spaziale. Hard n funk hair melodico-piacione da sballo condito con una delle ballad piu’ delicate ed “acchiappanti” di sempre. Da leggenda, tra gli altri, pezzi come “Decadence Dance” (un attacco al fulmicotone), “Get The Funk Out” (trascinante come pochi), “It’s A Monster” (super incalzante) ed “He-Man Woman Hater” (gustosissima e pimpante). Da avere !!!
1992 – III SIDES TO EVERY STORY –
Meno incalzante del proprio predecessore ma, altrettanto certamente, complesso, raffinato e variegato. Forse un po’ troppi ingredienti tutti insieme allo stesso tempo ma la qualita’ non manca davvero. Indubbiamente valido.
1995 – WAITING FOR THE PUNCHLINE –
Non manca l’impatto ma il grunge alternative non fa per i Nostri. Prescindibile.
2008 - SAUDADES DE ROCK –
Meno potente ma con piu’ “tocco” del proprio predecessore. Ma, come nel caso di “W.I.T.P.”, tra suoni “moderni” e “vecchi Extreme” la scintilla non e’ mai davvero scoccata. Prescindile.
 
 
Tutte le copertine e le foto sono di proprietà dei rispettivi proprietari. Tutto il resto
© 2019 markopavic.com
 |  Cookie policy