Scheda Georgia Satellites
Settembre, Ottobre, Novembre 2008
A cura di Giovanni "Open All Nite" Salati
I Southern-Hard/Rockers G.S., ispiratisi, tra gli altri, a nomi come Chuck
Berry, AC/CD, Rolling Stones, The Faces e Little Feat, nascono ad Atlanta (Geo.,
USA) nel corso dei primi anni '80, allorchč il chitarrista Rick Richards ed il
bassista Rick Price (in quel momento attivi con i The Hellhounds), prima, si
uniscono al cantante-chitarrista Dan Baird (in quel momento attivo con i
Woodpeckers) e poi, successivamente, reclutano il batterista Mauro Magellan (a
sua volta preceduto, tra gli altri, da Keith Christopher il quale perō, nel
1982, lascia il gruppo per unirsi a Frank Marino ed ai suoi Mahogany Rush).
L'uscita, nel 1985, dell'EP "Keep The Faith", prodotto da Jeff Glixman (giā
all'opera con Paul Stanley dei Kiss e con i Kansas), precede di un anno
l'immissione sul mercato del loro ottimo debutto omonimo sulla lunga distanza
(Glixman di nuovo addetto alla produzione), il cui notevole successo nord-
americano (altri pezzi da ricordare inclusi nel medesimo album sono, inoltre,
"Every Picture Tells A Story" - scritto da Rod Stewart e Ron Wood/The Faces -
"Battleship Chain" -scritto dal 'membro esterno' Terry Anderson e riproposto
dagli Wildhearts dell'ex-Quireboys Ginger nell'album "Stop Us If You've Heard
This Before Vol.1" del 2008- e "Can't Stand The Pain") č chiaramente agevolato
dalla clamorosa affermazione del singolo "Keep Your Hands To Yourself" (tra
l'altro, incluso nella colonna sonora di "By Dawn's Early Light", film 'da
Guerra Fredda' uscito nel 1990) secondo, quell'anno, soltanto a "Livin' On A
Prayer" dei Bon Jovi.
Nel 1988, il gruppo ultima "Open All Nite", i cui nuovamente positivi
riscontri si focalizzano, in primo luogo, sulla loro cover di "Don't Pass Me
By" dell'ex-Beatles Ringo Starr, sulla 'suadente/pop-eggiante' "Sheila" e,
soprattutto, sul serrato hard'n'boogie della trascinante title-track.
L'anno seguente, esce "In The Land Of Salvation And Sin" che, per quanto
'corposo' (14, infatti, i pezzi in esso inclusi e, tra essi, le riproposizioni
di "6 Years Gone" e "Crazy" giā presenti in "K.T.F."), incontra meno fortuna
dei propri predecessori, spingendo Baird a tentare l'avventura solista ed il
gruppo tutto ad interrompere temporaneamente la propria attivitā.
Il "Best Of" "Let It Rock: The Best Of The Georgia Satellites", che vede la
luce nel 1993, si caratterizza per la presenza di alcune canzoni fino a quel
momento piuttosto rare (per quanto incluse nell'EP "Another Chance", anch'esso
del 1989) come, ad esempio, "That Woman", la loro versione di "I'm Waiting For
The Man" dei Velvet Underground, "Saddle Up", una riproposizione dal vivo di
"Let It Rock" di Chuck Berry ed il loro rifacimento (presente nella colonna
sonora del film "Cocktail" del 1988-con Tom Cruise) del classico twist'n'roll
"Hippy Hippy Shake", originariamente realizzato da Chan Romero nel 1963 e,
successivamente, riproposto, tra gli altri, anche da parte di Little Tony.
Riunitisi nel 1996, senza nč Baird nč Magellan ma con B.Pitts (batteria) e J.
Huffman (tastiere), i Nostri fanno uscire, l'anno successivo, il disco "Shaken
Not Stirred".
L'album in questione, alla voce si alternano Richards e Price, raccoglie sia
alcuni successi del passato sia 8 nuovi pezzi, incluse "Deep In The Heart Of
Dixie" e la ttitle-track, ma č proprio questa uscita a segnare il nuovo
scioglimento del gruppo.
A partire dalla fine degli anni '90, Richards e Price, con Pitts alla
batteria, hanno riformato i The Hellhounds; Baird prosegue la propria carriera
solista a Nashville (TN, USA) mentre Magellan ha del tutto lasciato l'ambiente
musicale.
Oltre alla propria attivitā con i The Hellhounds, Richards č parte dei Ju Ju
Hounds, il progetto dell'ex-chitarrista ritmico/'primo creatore' dei Guns 'N'
Roses, Izzy Stradlin'.
|