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SCHEDA Glenn Hughes
Gennaio 2003

A cura di Giovanni "Crystal Karma" Salati

Splendido cantante, ottimo bassista e sapiente compositore, Glenn Hughes comincia la propria multiforme carriera (hard/rock, pop/rock, funky, soul-jazz, blues…) con i “rockers/hard rockers” Trapeze i cui 4 studio-albums della loro“Hughes-era” li porteranno in tour, per lo più, in Gran Bretagna e Stati Uniti. Si tratta di un nome (quello dei T. , per l’appunto) noto a non pochi estimatori dei “suoni d’annata” ma che, probabilmente, sarebbe divenuto molto più famoso se non fosse stato per una certa, irrifiutabile, opportunità…1973: i Deep Purple sono sulla bocca di tutti. “Smoke On The Water”? Ovvio…ma anche per l’uscita dalla band di Ian Gillan (voce) e Roger Glover (basso), la possibilità di rimpiazzare i cui ruoli venne offerta (ed ovviamente da questi fatta propria) rispettivamente a David Coverdale e Glenn Hughes.

Glenn, peraltro non limitandosi affatto alle da lui sempre ottimamente suonate “4 corde”, ebbe un notevole ruolo sia come “secondo lead-singer” in titoli importanti come “Made In Europe”, “Live In London” e “Last Concert In Japan” che, forse e soprattutto, come rimarchevole “contributore” rispetto al “songwriting” di albums storici come “Burn”, “Stormbringer” e “Come Taste The Band”. A seguito della sua dipartita dai D.P. , Hughes si occupò, tra l’altro, dei lavori solisti di Roger Glover e Jon Lord e fece uscire il proprio primo solo-album, “Play Me Out”, coadiuvato da Mel Galley (più tardi, fra gli altri, con gli Whitesnake) e Dave Holland (più tardi, fra gli altri, con i Judas Priest) dei Trapeze. Poco dopo, il Nostro (nativo di Cannock, Inghilterra centrale) si trasferì a Los Angeles per dare vita al particolare progetto Hughes/Thrall/Banali in collaborazione, appunto, con il chitarrista Pat Thrall (già con Automatic Man e Pat Travers band) ed il batterista Frankie Banali (successivamente con i Quiet Riot). Sempre iperattivo, Hughes si diede da fare, poi, con Gary Moore (“Run For Cover”) e Black Sabbath (“7th Star”) senza, con ciò, dimenticare, alcuni veloci “giri di valzer” con Whitesnake, Motley Crue e Stevie Salas.

In corrispondenza con il passo successivo della propria lunga carriera, Glenn partecipò sia la primo capitolo della splendida e raffinata “saga” del progetto “Phenomena”, voluto dal chitarrista/produttore-nonché fratello di Mel (Whitesnake, Trapeze)- Tom Galley [al quale presero parte pure John Thomas (Bugie), Neil Murray (Whitesnake, Gary Moore, Vow Wow), Cozy Powell (Rainbow, MSG, Whitesnake, ELPowell) Ted McKenna (MSG, Rory Gallagher) e Rich Bailey (Magnum)], sia al secondo “episodio” della suddetta “serie” [targato 1987 e sempre con Tom Galley a “supervisionare” i contributi di, fra gli altri, John Wetton (Asia), Max Bacon (GTR), Scott Gorham (Thin Lizzy) e Kyoji Yamamoto (Vow Wow)], mentre è del 1991 la sua partnership con il funambolico dance/pop act K(opyright)L(iberation)F(ront) per la loro hit mondiale “America-What Time Is Love?”. Dopo aver partecipato anche a “Face The Truth” dell’ex-Europe John Norum, Hughes cominciò a lavorare con l’ “all-star ensemble” L.A. Blues Authority, la positività della quale esperienza Glenn ribadì, l’anno successivo, con il proprio secondo solo-album, intitolato “Blues”, seguito, di lì a poco, dallo splendido “From Now On”, infarcito di sontuose sonorità hard/rock e registrato, fra gli altri, assieme ad alcuni ex-membri degli Europe, l’intesa con i quali venne confermata in occasione dell’imprescindibile “Burnin’ Japan Live”.

Il successivo “Feel” stupì i fans per due ordini di motivi: l’alta qualità delle composizioni (una novità, quest’ultima, a dire il vero solo parziale) e lo stile musicale scelto stavolta. Non rock, hard-rock o blues ma un raffinato pop infarcito di soul, funk e jazz. Il ritorno di Glenn al versante maggiormente robusto del proprio sound (senza comunque mai rinunciare a sempre importanti rimandi “extra hard-rock”, soprattutto di natura funky) non si farà, però, attendere molto. Del 1996 è “Addiction” la cui pregevole fattura è confermata/migliorata da “The Way It Is” del 1999 (Keith Emerson, Matt Sorum e Stevie Salas ad aiutarlo), “Return Of Crystal Karma” (2000), “Building The Machine” (2001) e dal progetto Hughes/(J.L.)Turner del 2002 (del quale sodalizio artistico è disponibile anche il “Live In Tokyo”, sempre del 2002).

“Incurante”di tante trasformazioni (rock, hard/rock, blues, pop, funk-soul-jazz), la carriera di Hughes si è sempre mantenuta su costanti alti/altissimi livelli compositivi, arrangiatori ed esecutivi e, cosa ancor più strabiliante, ha “subito” un nuovo miglioramento qualitativo proprio a partire dagli anni ’90: alla faccia della crisi, più o meno generale, dell’hard-rock e dell’età anagrafica del Nostro, ormai, di certo, non più un “ragazzino”. Glenn, infatti, sembra aver firmato il più classico dei patti con il diavolo (quello, per intenderci, mirato ad ottenere l’eterna giovinezza in cambio della cessione della propria anima al “Maligno”) e ci ha dato un’ulteriore testimonianza della propria perizia artistica facendo uscire, nel corso dell’anno appena terminato, l’ennesima “summa” della propria “sapienza musicale”: il “best of” “Different Stages”. Un ottimo punto di partenza per addentrarsi, nuovamente o per la prima volta in assoluto, all’interno del suo caleidoscopio musical/sonoro.

DISCOGRAFIA
1977
Play Me Out
1992
Blues
1994
From Now On...
1994
Burning Japan Live
1995
Feel
1996
Addiction
1997
Talk About It...
1998
The God Of Voice: Best Of Glenn Hughes
1999
The Way It Is
2000
From The Archives Volume I: Incense & Peaches
2000
Return Of Crystal Karma
2000
A Soulful Christmas
2001
Building The Machine
2002
Different Stages: Best Of Glenn Hughes
Come membro di bands:

Finders Keepers: Sadie, The Cleaning Lady (singolo)-1968-
Trapeze: Trapeze-1969-
Trapeze: Medusa-1971-
Trapeze: You Are The Music…We’re Just The Band-1972-
Trapeze: The Final Swing (compilation)-1974-
Trapeze: Trapeze-1975-
Trapeze: Way Back To The Bone (compilation)-1986-
Trapeze: High Flyers. The Best Of Trapeze (compilation)-1995-
Trapeze: Live. Way Back To The Bone-1998-
Trapeze: Welcome To The Real World. Live 1992-1998-
Deep Purple: Burn-1974-
Deep Purple: Live In London-1974-
Deep Purple: Stormbringer-1974-
Deep Purple: Made In Europe-1975-
Deep Purple: Come taste The Band-1975-
Deep Purple: Last Concert In Japan-1976-
Deep Purple: Singles A’s & B’s-1993-
Deep Purple: On The Wings Of A Russian Foxbat. Live In California 1976-1995-
Deep Purple: California jamming. Live 1974-1996-
Deep Purple: MK III.The Final Concerts-1996-
Deep Purple: Days May Come And Days May Go, The California Rehearsals, June 1975-2000-
Deep Purple: 1420 Beachwood Drive, The California Rehearsals, pt 2-2000-
Deep Purple: This Time Around. Live In Japan 1975-2001-
Hughes/Thrall: stesso titolo-1982-
Black Sabbath: 7th Star-1986-
Voices Of Classic Rock: Voices For America-2001-
Hughes Turner Project: HTP-2002-
Hughes Turner Project: Live In Tokyo-2002

Sessions varie:

Si tratta di una lista veramente molto lunga. “A mò di sommario” , segue un elenco notevolmente “epurato”:

Roger Glover And Guests-The Butterfly Ball And The Grasshopper’s Feast-1974-
Jon Lord-Windows-1974-
Tommy Bolin-Teaser-1975-
Pat Travers-Makin’ Magic-1977-
Night Ranger-Midnight Madness-1983-
Gary Moore-Run For Cover-1985-
Whitesnake-Slip Of The Tongue-1989-
XYZ-Xyz-1989-
Lynch Mob-Lynch Mob-1992-
George Lynch-Sacred Groove-1993-
Stevie Salas-S.S. Presents: The Electric Pow Wow-1993-
Motley Crue-Motley Crue-1994-
Brazen Abbot-Live And Learn-1995-
Asia-Archiva 1-1996-
Niacin-Deep-1999-
Erik Norlander-Into The Sunset-2000-
Voodoo Hill-Voodoo Hill-2000-(Glenn canta tutti i pezzi del veterano hard rocker tricolore Dario Mollo, ex-Crossbones nonchè-oltre che dei suddetti V.H.- titolare anche del progetto The Cage, con l’ex-Black Sabbath Tony Martin alla voce)
Nikolo Kotsev-Nikolo Kotsev’s Nostradamus.The Rock Opera-2001-
AAVV-Stone Cold Queen. A Tribute To The Queen-2001-
AAVV-Let The Tribute Do The Talking. A Tribute To Aerosmith-2001-
AAVV-Another Hair Of The Dog. A Tribute To Nazareth-2001-
Jeff Scott Soto-Prism-2002-

Altri credits:

Don Dokken-Up From The Ashes-1990-(Glenn ha contribuito alla stesura di “When Love Finds A Fool”)
Phantom Blue-Built To Perform-1993-(Glenn ha contribuito alla stesura di “Time To Run”)
Snakes In Paradise-S.I.P.-1994-(Glenn ha contribuito alla stesura di “The Night Goes On”)
 
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