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Scheda Glueciefer
Febbraio Marzo Aprile Maggio 2011

A cura di Giovanni "God’s Chosen Dealer/Obi Damed Kenobi" Salati

Tra hard rock non privo di spunti blues, da un lato, e chiari rimandi garage-punk, dall’altro, i Gluecifer – band norvegese attiva fra la meta’ degli anni 90 e quella degli anni 00 – ha immesso sul mercato 5 dischi - sostanzialmente non troppo diversi l’uno dall’altro - di musica abrasiva, coinvolgente, istintiva, nervosa ed affilata - ponendosi indubbiamente fra gli esponenti piu’ importanti della scena “super rock n roll” scandinava di quegli anni (HELLACOPTERS, compilation “SWEDISH SINS” ma anche TURBONEGRO) a sua volta, in qualche modo, non poi troppo lontana da una posizione mediana tra certo hard n glam n sleaze “di ritorno” piu’ o meno ruvido o “piacione” da un lato (tra gli altri: BUCKCHERRY, BLACK STONE CHERRY, ATOMIC BITCHWAX, NASHVILLE PUSSY, ALABAMA THUNDER PUSSY, BACKYARD BABIES, HARDCORE SUPERSTAR, 69 EYES, THE RASMUSS, HIM, AIRBOURNE, 77, ELECTRIC MARY, THE DARKNESS, HOT LEG, BEAUTIFUL CREATURES, BRIDES OF DESTRUCTION…) e tanto indie-rock piu’ o meno tagliente o wave dall’altro (tra gli altri: THE STROKES, THE WHITE STRIPES, THE RAPTURE, THE JETS, TV ON THE RADIO, THE KOOKS, FRANZ FERNINAND, KAISER CHIEFS, THE LIBERTINES, THE VINES, BAYSHAMBLES, THE KILERS, THE HIVES…).

Nati dalle esperienze di gruppi minori della scena di Oslo – come, tra gli altri, Piledriver, The O-Men e Angst - i Nostri (Biff Malibu alla voce, Captain Poon alla chitarra, Raldo Useless alla chitarra, Stu Manx al basso e Danny Young alla batteria) debuttano nel 1995 con il singolo “God’s Chosen Dealer” e due anni piu’ tardi (siamo quindi giunti al 1997) immettono sul mercato la loro prima prova sulla distanza intitolata “Ridin’ The Tiger”.

L’album permette al gruppo di costruirsi una solida reputazione come uno dei migliori acts scandinavi – accanto agli svedesi Hellacopters – sia dal vivo che in studio (il loro concerto romano del 1998 – all’allora Frontiera – fu letteralmente devastante in termini sia di carica ed attitudine che di “violenza sonora”) ma l’attesa del successo “di massa” (virgolette assolutamente d’obbligo!) durera’ fino al 2002 allorche’ il traino del singolo “Easy Living” (stesso titolo ma non stesso pezzo rispetto a quello dei 70’s hard rockers Uriah Heep), unito all’efficacia di una distribuzione targata Sony, permettera’ al relativo album – intitolato “Basement Apes” - di conseguire lusinghieri risultati di vendita, sia in patria che all’estero (Germania “in primis”); riscontri, poi, tranquillamente ripetuti dal successivo, ed ultimo, “Automatic Thrill” del 2004.

Il periodo “intermedio” - comunque all’insegna di un continuo e progressivo consolidamento e compreso, quindi fra il 1998, ed il 2001 – e’, nel frattempo, a sua volta contraddistino da altri due dischi anch’essi indubbiamente efficaci: “Soaring With The Eagles At Night. To Rise With The Pigs In The Morning” , appunto del 1998, e “Tender Is The Savage”, fatto uscire nel 2000. In seguito a cio’ che sia Biff Malibu che Raldo Useless descrissero, a suo tempo, come “un calo motivazionale”, i Nostri concludono il proprio ultimo tour - norvegese, scandinavo ed internazionale (Germania e Spagna come i paesi europei maggiormente “attenzionati”) – con un’esibizione (certamente al fulmicotone come loro ottima abitudine) a New York: era il 28 ottobre del 2005.

Discografia
1997 – RIDING THE TIGER
Un titolo come “Rock N Roll Asshole” parla chiaro. Come anche l’ottima cover dell’inno “Prime Mover”: pezzo del 1988 ad opera del cult sleaze hard rocker ZODIAC MINDWARP.
1998 – SOARING WITH THE EAGLES AT NIGHT. TO RISE WITH THE PIGS IN THE MORNING
“Clean Gone Mean” e “Heart Of A Bad Machine” sono due piccole “gemme di ruvidezza”.
2000 – TENDER IS THE SAVAGE
“Red Noses, Shit Poses” e “Sputnik Monroe” distribuiscono attitudine a piene mani.
2002 - BASEMENT APES
Il titolo prende in giro “The Basement Tapes” – album di Bob Dylan e The Band del 1975 – ma il singolo “Easy Living” e “Powertools And Piss” non scherzano affatto.
2004 – AUTOMATIC THRILL
“Dingdong Thing” e “Shaking So Bad” su tutte.
 
 
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