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Scheda Ratt
Dicembre 2006-Gennaio-Febbraio 2007

A cura di Giovanni "Back For More" Salati

Una delle "hair metal band" per eccellenza degli anni '80, ed una delle prime ad affacciarsi sulla scena californiana nel corso dei primissimi anni di quella decade, i Ratt, 18 milioni di album complessivamente venduti in tutto il mondo, si posizionano all'altezza dell'intersezione fra hard-rock/glam degli anni '70 (Aerosmith, Sweet, N.Y.Dolls…) e hard 'n' heavy degli anni '80 (Dokken, Van Halen…).

Le origini dei Nostri risalgono al 1978 allorchè, nella zona di S.Diego, il cantante S.Pearcy da'vita alla band Mickey Ratt della quale fanno parte anche il chitarrista C.Hagar, il bassista M.Thorr ed il batterista J.Turner, con il chitarrista J.E.Lee ad unirsi nel 1980.

Agli inizi del 1982, il nome del gruppo viene cambiato in Ratt e, sempre nel corso dello stesso anno, i Nostri partecipano al primo volume della compilation "Metal Massacre" accanto, tra gli altri, ai Metallica (presenti, per parte loro, con "Hit The Lights").

Di lì a poco però, Lee, Hagar e Thorr lasciano la band per formare i Rough Cutt (con Lee che, nell'ottobre del medesimo anno, fa il proprio ingresso nella band di Ozzy Osbourne per poi, successivamente, dare vita ai Badlands), sostituiti tanto da J.Croucier (che nel 1982 aveva lasciato i Dokken) al basso, quanto da R.Crosby e W.De Martini alle chitarre, ed alla fine del 1982 la formazione classica dei Ratt (Pearcy alla voce, Crosby e De Martini alle chitarre, Croucier al basso, con B.Blotzer che rimpiazza Turner alla batteria) è perciò completa.

Nel 1983, anno dell'esordio discografico della band, i Nostri fanno uscire un EP omonimo attirando su di sé non poche interessate attenzioni. Il "Ratt EP" include, infatti, l'hit "You Think You're Tough", una cover di "Walking The Dog" (1963) di Rufus Thomas (già omaggiata dagli Aerosmith nel loro primo album del 1973), ed una "Back For More" in una versione diversa da quella successivamente apparsa sul seguente "Out Of The Cellar" (1984).

L'EP, le gambe visibili sulla cui copertina appartengono alla modella T.Kitaen, è un successo ed arriva a vendere oltre un milione di copie, fungendo da ottimo "apripista" per l'esordio dei Nostri sulla lunga distanza. Uscito nel marzo del 1984, "Out Of The Cellar" riscuote successi tanto sotto il profilo del pubblico quanto della critica, proponendo un efficace mix di Aerosmith, Van Halen e Dokken.

Pezzi come "Round&Round", "Wanted Man", "Back For More" e "Lack Of Communication" godono di estesi passaggi radiofonici e televisivi (nel corso della prima "decade videotelevisiva", nemmeno i Nostri saranno scevri da una notevole cura per la propria immagine) anche sulla scorta di un riuscito innesto fra la notevole tecnica chitarristica di De Martini e la voce roca e pastosa di Pearcy.

"O.O.T.C.", più volte "di platino" tanto negli U.S.A. quanto nell'estremo oriente e dai più ritenuto l'apice della loro carriera, catapulta i Nostri ai vertici del "music biz" internazionale, con una Kitaen che, apparsa anche sulla copertina del loro debutto sulla lunga distanza, salirà anch'essa sul loro "carrozzone" per poi, anche sulla scorta di performance video piuttosto discinte, divenire, per qualche anno, la moglie del leader degli Whitesnake, David Coverdale.

Nel luglio del 1985, vede la luce "Invasion Of Your Privacy" che, sebbene accolto più che positivamente, comincia però a destare qualche perplessità fra i critici relativamente alla non eccelsa estensione vocale di Pearcy.

Le hit "You're In Love" e "Lay It Down" assicurano al gruppo sì una chiara presenza tanto radiofonica che televisiva ma, d'altro canto, non riescono a far in modo che l'album, pur "doppio di platino" con oltre due milioni di copie vendute, bissi il successo del proprio predecessore.

La modella presente tanto sulla copertina del disco quanto nel video di "Lay It Down", è la "playmate" Marianne Gravatte ed una simile tendenza, tesa cioè ad avvalersi dell'avvenenza femminile per le proprie copertine, verrà ripresa anche da altri esponenti della scena "hair metal" degli anni '80 tra i quali figurano nomi come Bon Jovi, Great White, Slaughter e L.A.Guns.

La copertina di "I.O.Y.P.", poi, è stata anche una delle numerose copertine prese di mira, negli Stati Uniti, da parte del famigerato P.M.R.C. (Parental Music Research Committee-lobby costituita da non poche mogli di non pochi politici statunitensi di spicco e capeggiata da Tipper Gore, moglie di quell'Al Gore vicepresidente statunitense ai tempi di Bill Clinton nonché "misteriosamente" sconfitto da G.W.Bush nel 2000) in quanto, e a "maggior ragione" se si pensa al titolo del disco in questione, passibile di "incitare al voyeurismo". Un simile sforzo "proibizionista" non si esaurirà in una fiammata.

Il 19 settembre 1985, infatti, anche la copertina del secondo studio-album dei Ratt verrà presentata come "prova" nell'ambito di un'audizione parlamentare dedicata alle etichette "Parental Advisory" da apporre su album accusati di essere caratterizzati da "contenuti inappropriati" (l'offensiva in questione avrà successo. Le etichette in questione esistono veramente e, a partire dagli anni' 90 in poi, il "nuovo bersaglio principale" sarà la scena hip-hop). Il passo successivo della carriera dei Ratt, "Dancin Undercover", viene immesso sul mercato nel settembre del 1986.

Accolto all'inizio con scetticismo, l'album, successivamente rivalutato, mantiene intatta la "tradizione di platino" dei Nostri i quali, oltre a modifiche per quanto concerne la copertina (stavolta consistente in "aggressive" foto in bianco e nero di ogni membro della band), virano in direzione di un sound più corposo.

Il pezzo maggiormente rilevante a tal proposito è la veloce e potente "Body Talk", parte della colonna sonora del film del 1986 "The Golden Child"/"Il Bambino D'Oro" con E.Murphy, con la cadenzata e robusta "Slip Of The Lip" come altro pezzo notevole del disco in questione. Il successore di "D.U." esce nel novembre del 1988 con il titolo di "Reach For The Sky".

Album contraddistinto, come sempre, da un successo commerciale per lo meno buono (lo status di "disco di platino" non tarda ad arrivare), "R.F.T.S." viene accolto freddamente dalla critica in quanto ritenuto deficitario dal punto di vista creativo. Nonostante la per lo meno parziale fondatezza di un simile rilievo, i Nostri, ferma restando la qualità di un disco non eccelso ma certamente valido, piazzano comunque un paio di interessanti "zampate" dal titolo, rispettivamente, di "Way Cool Jr." e "I Want A Woman".

A causa di tensioni originate, prima di tutto, dall'abuso di droghe ed alcool, i Nostri rompono però con Beau Hill (fino a quel momento, loro consolidato produttore) senza poi nemmeno risparmiarsi non irrilevanti contrasti interni. Il quinto sforzo sulla lunga distanza dei Ratt, stavolta prodotto da A.Payson, esce nell'agosto del 1990. La critica non è entusiasta di "Detonator".

I fan invece, apprezzandone una vena "hair metal" decisamente pronunciata (in questo senso, lo stesso "R.F.T.S." aveva rappresentato un per lo meno parziale "riaggiustamento" dopo "D.U."), lo accolgono positivamente, anche se proprio "D." sarà il primo album dei Ratt a raggiungere "soltanto" lo status di "disco d'oro". Disco certamente accattivante, "D.", scritto in collaborazione con il fenomenale "hit-maker" Desmond Child (con Jon Bon Jovi ospite in "Heads I Win, Tails You Loose"), si fa apprezzare, in primo luogo, per le maliarde "Lovin' You's A Dirty Job" e, soprattutto, "Shame, Shame, Shame", mentre i Nostri, agli albori dell' "unplugged-era", si esibiscono, tra l'altro, in un'ottima performance acustica supportati da un altro nome importante della scena "hair metal" di quegli anni: le Vixen.

Nel corso del relativo tour promozionale però, la dipendenza di Crosby dalla droga (dipendenza cominciata alla metà degli anni '80 allorchè il Nostro ebbe per un periodo il bassista dei Motley Crue, Nikki Sixx, come co-inquilino), nell'ambito, peraltro, di una band non certo "pulitissima", si fa dolorosamente notare. Durante un concerto infatti, mentre la band stava eseguendo il proprio hit per eccellenza, e cioè "Round And Round", Crosby, in quel momento solo semi-cosciente, prende la chitarra "sbagliata" (nel senso di accordata per altri pezzi) e la suona come se niente fosse, prima rovinando tutto e successivamente abbandonando il gruppo a causa della vergogna per l'errore commesso (sarà M.Schenker a sostituirlo per un breve periodo).

Nel 1991, i Ratt, ormai un quartetto, prima fanno uscire il pezzo "Nobody Rides For Free", per la colonna sonora del film "Point Break" con K.Reeves e P.Swayze, e poi immettono sul mercato la compilation "Ratt&Roll 81-91" ignari però di come, a seguito dell'improvvisa uscita di Pearcy dalla band nel febbraio del 1992, il gruppo avrebbe cessato di esistere di lì a non molto. Con l'avvento della "marea grunge-alternative", l' "hair metal" viene relegato ai margini costringendo anche i membri dei Ratt a cercare di percorrere nuove e difficoltose strade artistiche.

Il primo gruppo post-Ratt di Pearcy, gli Arcade (dediti ad un discreto hard rock), dura ben poco e anche del suo "industrial power-trio", i Vertex, non si sentirà granchè parlare. Blotzer e Croucier, per parte loro, cominciano a dedicarsi alla produzione di gruppi underground, mentre De Martini fa uscire due album solisti rispettivamente nel 1995 ("Surf'sUp") e nel 1996 ("Crazy Enough To Sing To You"). Pessime, invece, le notizie per Crosby al quale, nel 1994, viene infatti diagnosticata un'infezione da H.I.V.

Nel 1997, i Ratt ripartono come quartetto formato da Pearcy, De Martini, Blotzer ed il neo-entrato R.Crane (ex-Vince Neil Band) al basso. Il gruppo fa uscire la compilation "Collage", album fatto di "B-Sides", versioni alternative di vecchi pezzi dei Ratt e nuove versioni di pezzi risalenti ai tempi dei Mickey Ratt.

Del 1999 è invece l'immissione sul mercato di "Ratt", disco caratterizzato da una certa matrice di stampo blues-rock ma penalizzato, anche commercialmente, tanto da uno scarso tasso di "carica/coinvolgimento" quanto da una certamente discutibile prestazione di Pearcy. L'ingresso nella band, come secondo chitarrista, di K.Kelly (Pretty Boy Floyd, Big Bang Babies, Newlydeads, Warrant, L.A.Guns, Slash's Snakepit…) non trattiene Pearcy dall'uscire per la seconda volta dai Ratt, siamo nel frattempo giunti al 2000, per dedicarsi, prima, a due nuove formazioni (Vicious Delite e Nitronic) e, poi, alla carriera solista.

I Nostri lo rimpiazzano con l'ex-Love/Hate J.Pearl, mentre a prendere il posto di un "meteorico" K.Kelli è l'ex-Motley Crue J.Corabi. Nel 2001, Crosby annuncia pubblicamente di essere malato di AIDS e nel 2002 morirà, ufficialmente, per complicazioni legate a questa malattia.

Nel corso degli ultimi anni, i Ratt hanno fatto parte del "Rock Never Stops Tour", accanto ad altre vecchie glorie degli anni '80, con Blotzer e De Martini nel frattempo usciti vincitori da una battaglia legale avviata da Pearcy (principale compositore) e relativa al diritto di avvalersi del nome Ratt. Il futuro del gruppo rimane, al momento, per lo meno incerto.

De Martini e Blotzer sono infatti gli unici membri originali "superstiti" (mentre a maggio del 2006 viene rivelato come Crosby sia morto, in realtà, di overdose) ed attualmente i Ratt continuano ad effettuare tour negli Stati Uniti accanto, fra gli altri, a WASP e L.A.Guns. D'altro canto, non mancano i progetti collaterali. Blotzer, Corabi e Crane suonano, infatti, con Kelli negli Angel City Outlaws. De Martini e Pearl sono impegnati in rispettive carriere soliste. Croucier e Pearcy hanno effettuato un tour statunitense insieme nel corso dell'estate del 2006.

Formazione Attuale:
J.Pearl-voce (2000-…)
W.De Martini-chitarra (1982-1992, 1997-…)
J.Corabi-chitarra (2000-…)
R.Crane-basso (1997-…)
B.Blotzer-batteria (1982-1992, 1997-…)


Ex-Membri:
S.Pearcy-voce (1978-1991, 1997-2000)
J.Croucier-basso (1982-1992)
R.Crosby-chitarra (1982-1990)
M.Schenker-chitarra (1990)
K.Kelli-chitarra (1999-2000)

Discografia
Ratt EP-1983- Out Of The Cellar-1984-
Invasion Of Your Privacy-1985- Dancing Undercover-1986-
Reach For The Sky-1988- Detonator-1990-
Ratt&Roll-1991- Collage-1997-
Ratt-1999- The Essential Ratt-2002-
 
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