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Scheda U.F.O.
Giugno-Luglio-Agosto 2006

A cura di Giovanni "Doctor Doctor" Salati

Nati all'inizio degli anni '70 da una formazione di space-rock denominata Hocus Pocus ed includente, tra gli altri, P.Mogg (voce), P.Way (basso), Mick Bolton (chitarra) e, poco dopo A.Parker (batteria), gli U.F.O., a partire dal nome, ne seguono l'indirizzo hard-psichedelico-spaziale realizzando due dischi in studio ed un live in Giappone: unico paese, oltre alla Germania, ad accorgersi di loro.

Nel 1973, avendo Bolton lasciato la band dopo l'ennesimo litigio con l'autoritario Mogg, e dopo infruttuosi tentativi intrapresi con L.Wallis (ex-Pink Fairies e poi Motorhead) e B.Mardesn (poi Whitesnake), gli U.F.O. si avvalgono, in un primo momento soltanto in sede live e poi in pianta stabile, del giovane chitarrista degli Scorpions: un tedesco di nome M.Schenker ed armato sia di una estrosa chitarra modello "Flying V" (suo costante marchio di fabbrica anche in futuro), sia di un carattere tutt'altro che malleabile.

Anche grazie alle enormi capacità del nuovo entrato, la band, effettuata una evidente riconversione della propria proposta musicale in direzione di un hard rock di elevatissima qualità, giungerà in breve tempo al successo. Nel 1974 esce infatti "Phenomenon", caratterizzato da brani potenti e da un gran lavoro di chitarra, mentre è più maturo e melodico il suo successore "Force It", anche grazie al secondo chitarrista P.Chapman, che però mai andrà molto d'accordo con Schenker.

Nel 1976 è il tastierista D.Peyronel (ex-H.M.K.) ad entrare nel gruppo ed a conferire al suo sound un sapiente tocco in più per un disco, "No Heavy Pettin", di certo notevole in fatto di qualità ma non relativamente al riscontro ricevuto da parte del pubblico. Ritenuto il responsabile dell'insuccesso commerciale, Peyronel viene sostituito dal tastierista/chitarrista P.Raymond, entrato, quest'ultimo, con l'avallo di uno Schenker con lui in un rapporto migliore che con Mogg.

Il 1977 vede sia i Nostri realizzare "Lights Out" sia Schenker scomparire nel bel mezzo del relativo tour promozionale statunitense, per poi rientrare in formazione ad "Obsession" (1978) ormai quasi terminato.

Un anno dopo, Michael dà il suo ragguardevolissimo contributo al live "Strangers In The Night" ma, dopo l'ennesima lite con Mogg (i due, di certo, non si sarebbero mai "amati", né allora né successivamente), l'axe-man teutonico abbandona definitivamente gli U.F.O., per rientrare però solo temporaneamente negli Scorpions (con i quali aveva registrato "Lonesome Crow" nel 1971 e con i quali realizzerà "Loverdrive" del 1979).

Da quel momento, infatti, Schenker intraprenderà una propria carriera solista (vedi la scheda a lui dedicata) senza che però i Nostri smettano la loro attività. Rientrato in pista Chapman, ma stavolta in pianta stabile, gli U.F.O. registrano "No Place To Run" a seguito del quale Raymond, ormai in forza al gruppo solista di Schenker, verrà sostituito dall'ex-Wild Horses N.Carter per il brillante "The Wild, The Willing, The Innocent" . Il successivo "Mechanix" non è, invece, irreprensibile, mentre per "Making Contact", essendo Way uscito dalla band, ed essendosi il gruppo avvalso di B.Sheehan (Talas e poi Steve Stevens Band e Mr.Big) solo in sede live, è l'ex-Eddie And The Hot Rods P.Gray a prenderne il posto, anche se non per molto.

Scioltasi nel frattempo la band, il caparbio Mogg la rifonda però nel 1985, avvalendosi di Raymond, Gray, J.Simpson (batteria., ex-Magnum) e del chitarrista giapponese Atomic Tommy M. (ora con i Soul Motor dell'ex-Tesla B.Wheat). Questa formazione realizza il valido "Misdemeanor" ma, dopo il relativo tour, Tommmy M. e Raymond usciranno dal gruppo.

La ennesima rifondazione, dopo un EP dalla funzione interlocutoria ed una nuova cessazione dell'attività, è dell'estate del 1991 con Mogg, Way, L.Archer (ex-Grand Slam) e C.Edwards (ex-Wild Horses) a realizzare "High Stakes And Dangerous Men". Complici anche le difficoltà che l'hard-rock tradizionale incontra nel pieno del ciclone alternative-grunge, si riforma, di lì a poco, la line-up classica della band (Mogg, Schenker, Way, Raymond e Parker) il risultato del cui lavoro, "Walk On Water", vede la luce nel 1995. La band si imbarca poi in un tour mondiale (con S.Wright degli AC/DC alla batteria) ma le sempiterne tensioni interne causano l'abbandono di Schenker a metà percorso, con gli altri membri del gruppo a prendere strade diverse.

Nel 2000, il quartetto Raymond-Schenker-Mogg-Way è di nuovo all'opera, con "Covenant" ed il successivo "Sharks" a convincere positivamente ma con i dissidi fra Mogg, Raymond e Way, da un lato, e Schenker, dall'altro, ad interrompere, ancora una volta, il percorso da poco re-iniziato. Rimpiazzato Schenker con Vinnie Moore (solista, Vicious Rumors, Alice Cooper…) e coadiuvati da J.Bonham (fra gli altri, con i suoi Bonham nonchè figlio del leggendario batterista del Led Zeppelin "Bonzo"), gli U.F.O. tornano nel 2004 con "You Are Here" ed alla fine del 2005 hanno sia annunciato il rientro in formazione di A.Parker sia fatto uscire l'ennesimo ottimo album dal vivo, stavolta intitolato "Showtime".

FORMAZIONE ATTUALE
Phil Mogg-voce-
A.Parker-batteria-
P.Way-basso-
V.Moore-chitarra solista-
P.Raymond-chiarra ritmica e tastiere-

Discografia
U.F.O.-1970-
Esordio non fondamentale all'insegna dello space-rock prediletto dal chitarrista M.Bolton.
FLYING: ONE HOUR SPACE ROCK-1971-
Sulla medesima falsariga lisergico-dilatata del proprio predecessore.
PHENOMENON-1974-
L'ingresso di Schenker e della sua leggendaria Flying V, da egli utilizzata ai tempi degli Scorpions, segna uno dei massimi capolavori della storia dell'hard rock ("Doctor Doctor", "Rock Bottom" e "Lipstick Traces" su tutte).
FORCE IT-1975-
Altra pietra miliare, sull'ottima falsariga di quanto realizzato l'anno precedente (da ascoltare, prima di tutto, "Let It Roll", "Shoot Shoot", "Mother Mary" e "Out In The Streets").
NO HEAVY PETTIN'-1976-
Un disco ancora una volta magnifico ed impreziosito dall'ingresso in pianta stabile della tastiera all'interno del sound complessivo della band (in risalto particolare "Natural Thing", "I Am A Loser" e "On With The Action").
LIGHTS OUT-1977-
Il culmine di una prodigiosa ascesa. La title-track come portabandiera di un disco praticamente perfetto.
OBSESSION-1978-
Un sound ricercato ed a metà fra vena malinconica ("Ain't No Baby", "Lookin' Out For Number 1" e la title-track) e frangenti anthemici ("Only You Can Rock Me", Hot'n'Ready").
STRANGERS IN THE NIGHT-1979-
Eccezionale live album, con la band veramente al top della propria forma ed uno Schenker che emerge inequivocabilmente come nume tutelare fondamentale per i chitarristi degli allora venturi anni '80. Su tutte, "Rock Bottom", "Hot And Ready", "Love To Love", "Out In The Streets", "Lights Out" e "Doctor Doctor".
NO PLACE TO RUN-1980-
Schenker è ormai fuori dal gruppo ma la band regge bene la botta sulla scorta di validi pezzi come "Mystery Train", "Lettin' Go" e la title-track.
THE WILD, THE WILLING AND THE INNOCENT-1981-
Il miglior album degli U.F.O. senza Schenker? La virata verso lidi hard'n'blues è rilevante ed ampiamente riuscita, con la title-track, "Chains Chains", "It's Killing Me" e "Making Movies" ad aprire la strada.
MECHANIX-1982-
Non manca qualche momento di assoluto valore ("The Writer" e "Something Else") nell'ambito di un disco, però, solo discreto.
MAKING CONTACT-1983-
"Orfano" di Pete Way, Mogg vira verso l'A.O.R./class, forte di una produzione ottimamente cromata e di una splendida "Blinded By A Lie".
MISDEMEANOR-1985-
Un Mogg determinatissimo a non mollare, "completa l'agancio" con le sonorità class/A.O.R. alle quali si era avvicinato due anni prima. "This Time", "One Heart", "Night Run", "The Only Ones" e "Name Of Love" si fanno certamente notare in maniera più che positiva ma, per molti, "M." ebbe il torto di "non suonare abbastanza U.F.O.".
AIN'T IT MISBEHAVIN'?-1988-
EP nulla più che gradevole e realizzato con lo scopo precipuo di far circolare il nome della band dopo circa 3 anni di silenzio.
HIGH STAKES AND DANGEROUS MEN-1992-
Il riformatosi duo Mogg/Way dà vita all'album più tradizionalmente U.F.O. dai tempi di "The Wild…" e confeziona un disco certamente riuscito ("Borderline", "She's The One", "Don't Want To Lose You" e "One Of Those Nights" su tutte).
WALK ON WATER-1995-
Tornano gli U.F.O. più classici (Mogg, Way, Schenker, Raymond e Parker) per uno dei dischi migliori dell'intera storia della band.Hard rock di estrema qualità sulla scorta di trascinanti pezzi come "Venus", "Pushed To The Limit" e "Knock Knock".
COVENANT-2000-
Ri-capeggiato dal trio Mogg-Way-Schenker, gli U.F.O., nuovamente in formazione mutata, immettono sul mercato un valido disco, che raggiunge l'apice in "Fool's Gold" e che si contraddistingue, pur non eguagliando i fasti del proprio predecessore, per un piacevole sapore blues e "sporco".
SHARKS-2002-
La formazione di "C." prosegue validamente sulla falsariga di quanto prodotto due anni prima, "Fighting Man" e "Shadow Dancer" ad emergere positivamente.
YOU ARE HERE-2004-
L'aiuto di J.Bonham dietro le pelli e l'ingresso di V.Moore alle sei-corde portano una ventata di freschezza ai Nostri che si ripropongono con un buon album dal sound "positivamente nostalgico" che trova in "Rock And A Hard Place" e in "The Sparks That Is In Us" i propri momenti più efficaci.
ULTERIORI ALBUM DAL VIVO

LIVE-1972-
LIVE IN CONCERT-1974-
LIGHTS OUT IN TOKYO-1978-
LIVE IN JAPAN-1992-
T.N.T.-1993
LIVE IN TEXAS-1994-
HEAVEN'S GATE-1995-
X-FACTOR: OUT THERE AND BACK-1997-
WEREWOLVES IN LONDON-1997-
ON WITH THE ACTION-1998-
SHOWTIME-2005

RACCOLTE

SPACE METAL-1976-
HEADSTONE-1984-
ANTHOLOGY-1986-
THE ESSENTIAL U.F.O.-1992-
BEST OF U.F.O.: GOLD COLLECTION-1999-
 
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