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Scheda Warlock / Doro
Dicembre 2008, Gennaio, Febbraio 2009

A cura di Giovanni "Triumph And Agony" Salati

Warlock
Nati alla fine del 1982 a Duesseldorf (Germania), gli WARLOCK ottengono un certo riscontro di pubblico in particolare attorno alla metà della medesima decade al termine della quale, però, la carismatica front-woman Doro Pesch (ex- Snakebite ma un demo lo aveva registrato già nel 1981 con i Beast), rimasta l'unico membro originale e persa una accanita battaglia legale contro l'ex-manager della band in merito all'uso del nome Warlock, rinomina il progetto come Doro.
Incamminatisi, in un primo momento, su sentieri musicali di stampo prettamente heavy-metal '80 (chiari i riferimenti alla N.W.O.B.H., ai Judas Priest ed agli Accept), i Nostri, con il passare del tempo, optano per sonorità, probabilmente, più accattivanti in stile Keel, Lizzy Borden e Scorpions. Trascorso il 1983 in giro per i locali della Germania, onde costruire una prima fan-base, i Nostri (Doro Pesch alla voce, Peter Szigeti e Rudy Graf alle chitarre, Frank Rittel al basso e Michael Eurich alla batteria), registrato nel frattempo anche un demo, strappano un contratto alla Mausoleum Records, per la quale incidono gli album "Burning The Witches" (1984 - su tutte, "Sign Of Satan", " After The Bomb", "Holding Me", "Without You") e "Hellbound" (1985 - su tutte, "Hellbound", "Out Of Control", "Earthshaker Rock", "Time To Die"), prima di imbarcarsi nel loro primo tour europeo e passare, di lì a poco, alla Phonogram.
Uscito Graf dalla band, rimpiazzato dall'ex-Stormwind Niko Arvanitis, i Nostri, siamo nel 1986, danno alle stampe il loro terzo album "True As Steel" il quale, trainato in primo luogo dalla potente "Fight For Rock" (un buon successo nord-americano sia radiofonico che a livello di video-clip) ma anche dalla valida "Mr.Gold", contribuisce a far sì che il gruppo possa partecipare all' edizione di quell'anno del "Monsters Of Rock Tour" accanto a nomi come Scorpions, Def Leppard, Ozzy, MSG e Bon Jovi. Rimpiazzati i dimissionari Rittel e Szigeti con l'ex-Armed Forces Tommy Bolan (da non confondere nè con Tommy Bolin nè con Marc Bolan...) e Tommy Henriksen, i Nostri, siamo nel 1987, fanno uscire il proprio quarto e, come Warlock, ultimo album intitolato "Triumph And Agony". Indubbiamente sia il loro migliore dal punto di vista qualitativo che il più fortunato da quello commerciale, "T.A.A.", trainato dalla anthemica "All We Are" (il vero e proprio 'grido di battaglia' della band e costante presenza- video su "Headbanger's Ball"), dalla intensa "I Rule The Ruins", dalla diretta "3 Minute Warning", dalla pimpante "East Meets Wset" e dalla dolce ballad, cantata in tedesco, "Fuer Immer" (= per sempre), da' al gruppo la possibilità di effettuare il proprio primo e, come W., ultimo tour statunitense aprendo per i Megadeth di "So Far, So Good...So What?" ed esibendosi accanto a nomi come Fates Warning e Lillian Axe.
Sostituiti tanto Eurich quanto Arvanitis con l'ex-Rainbow Bobby Rondinelli e Jon Levin (e non Devin come appare, invece, all'interno del booklet dell'album "Force Majeure" dei/di Doro...), Pesch, rimasta l'unico membro originale del gruppo e persa una accanita battaglia legale contro l'ex-manager della band in merito all'uso del nome Warlock, rinomina il progetto come Doro (siamo nel frattempo giunti alla fine della decade) continuando però ad eseguire, oltre al materiale successivamente composto, anche i pezzi originariamente inclusi in "B. T.W", "H.", "T.A.S." e "T.A.A.".

Doro
La "decade magica" si chiude con il primo album dei Doro (intitolato "Force Majeure" - 1989 - e caratterizzato tra l'altro, oltre che da una chiara vena hard-melodica tardo-ottantiana, anche da una riuscita riproposizione del classico anni '60 "A Whiter Shade Of Pale" dei Procol Harum) a sua volta seguito, l'anno successivo, da "Doro" (un disco la cui vena ammiccante è confermata a partire dalla scelta del relativo produttore: nientemeno che Gene Simmons - Kiss). Il "Best Of..." "Rare Diamonds" (1991) fa da apripista al melodico- pimpante "True At Heart" (sempre del 1991- Barry Beckett come produttore) al quale segue, due anni dopo, il non di certo troppo dissimile "Angels Never Die" (Jack Ponti come produttore) il cui relativo tour è documentato da "Doro Live" (sempre del 1993).
Il nel frattempo pienamente manifestatosi ciclone grunge-alternative investe anche Doro la cui band, nel corso del 1995, realizza sia l'elettronicheggiante "Machine II Machine" sia il relativo remix album, intitolato "M. II M.: Electric Club Mixes". Il "Best Of..." "A Whiter Shade Of Pale", terzo album di quell'anno, è l'ultimo prima del cupo-alternativeggiante "Love Me In Black" (1998): un'uscita affiancata, nel corso del medesimo anno, sia da un nuovo "Best Of..." (intitolato "Earthshaker Rock") sia da un "Best Of...-The Ballads" più specificamente orientato.
Il nuovo millennio si apre con un nuovo studio-album, intitolato "Calling The Wild" (2000), all'insegna di riferimenti decisamente più classici/'antichi' rispetto a quelli di "M. II M." e "L.M.I.B." e, ad ulteriore dimostrazione della scelta di una direzione musicale più vicina ai fasti di una volta, Doro immette sul mercato, come singolo, la propria riproposizione di "White Wedding" (2001): caposaldo ottantiano orginariamente firmato da Billy Idol. Nel 2002 è la volta di "Fight" il quale, oltre a confermare la "quasi- inversione a U sonoro-stilistica" intrapresa da Pesch, viene seguito, prima, da "Classic Diamonds" del 2004 (il meglio della carriera della vocalist teutonica rivisto in chiave orchestrale) e poi, successivamente, sia da "Warrior Soul" del 2006 (vedere quanto appena sopra a proposito di "Fight") sia dall'EP celebrativo "Celebrate (The Night Of The Warlock)" del 2008. A fine gennaio del 2009, infine, Doro ha dato alle stampe il solido e compatto "Fear No Evil": un disco che la critica di settore ha accolto con chiaro favore.

Alcune Curiosità:
  • oltre che con "A Whiter Shade Of Pale" e "White Wedding", Doro si è cimentata anche con alcuni pezzi-caposaldo dell'universo hard'n'heavy come "Fear Of The Dark" (Iron Maiden), "Breaking The Law" (Judas Priest), "You've Got Another Thing Coming" (Judas Priest), "Egypt-The Chains Are On" (Dio)
  • il pezzo "Alone Again", presente su "Calling The Wild", è una ballad che Doro canta in coppia con Lemmy
  • nel corso dell'edizione del 2001 del "Wacken Open Air Festival", Doro si è esibita, assieme ai thrashers tedeschi Holy Moses, riproponendo "Too Drunk To Fuck" dei Dead Kennedys
Discografia Warlock
BURNING THE WITCHES, 1984 HELLBOUND, 1985
TRUE AS STEEL, 1986 TRIUMPH AND AGONY, 1987
Discografia Doro
FORCE MAJEURE, 1989 DORO, 1990
RARE DIAMONDS, 1991 - COMPILATION - TRUE AT HEART, 1991
ANGELS NEVER DIE, 1993 DORO LIVE, 1993
MACHINE II MACHINE, 1995 M. II M. ELECTRIC CLUB MIXES, 1995
A WHITER SHADE OF PALE, 1995 - COMPILATION - LOVE ME IN BLACK, 1998
THE BALLADS, 1998 - COMPILATION - EARTHSHAKER ROCK, 1998 - COMPILATION -
CALLING THE WILD, 2000 FIGHT, 2002
CLASSIC DIAMONDS, 2004 - COMPILATION CON ORCHESTRA - WARRIOR SOUL, 2006
CELEBRATE (THE NIGHT OF THE WARLOCK), 2008 - EP - FEAR NO EVIL, 2009
 
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