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Scheda W.A.S.P.
Dicembre 2007-Gennaio-Febbraio 2008

A cura di Giovanni "Wild Child/L.O.V.E. Machine" Salati

L'acronimo che designa gli shock hair metallers losangeleni W.A.S.P., in lingua inglese normalmente utilizzato per indicare gli "White Anglo-Saxon Protestants" (Bianchi, Anglo-Sassoni, Protestanti-cioè "l'etnia" storicamente dominante negli Stati Uniti D'America), è ritenuto dai più, in questo caso, essere, invece, l'abbreviazione di "We Are Sexual Perverts". Altre "scuole di pensiero" accreditano tanto l'ipotesi "We Are Satan's People" quanto la possibilità "We Are Satan's Preachers".

La band, in ogni caso, non ha mai definitivamente chiarito "il mistero". Quel che è comunque sicuro è che l'elemento sessual-grandguignolesco (ispirato ad Alice Cooper e condiviso anche da gruppi come Twisted Siter e Lizzy Borden) sia sempre stato fondamentale per la band in questione. Lasciati gli ormai finiti N.Y.Dolls, il cantante/chitarrista/bassista Blackie Lawless suona prima con i Killer Kane e poi dà vita ai Sister assieme al chitarrista Chris Holmes. La band però, della quale, per breve tempo, fece anche parte Nikki Sixx (poi bassista dei Motley Crue), si scioglie nel 1978, con Lawless ed il chitarrista R.Piper che entrano nei Circus Circus, anch'essi, comunque, durati non più di tanto, come, del resto i London: band che vide un nuovo breve sodalizio fra Sixx e Lawless per poi sciogliersi e riformarsi priva di entrambi. E' in questo momento, comunque, che Lawless comincia a scrivere la canzoni che utilizzerà con i nascituri W.A.S.P.

La prima formazione dei Nostri comprende Lawless come cantante e chitarrista, R.Piper come secondo chitarrista, T.Richards (ex Dante Fox, successivamente noti come Great White) alla batteria e Rik Fox al basso, quest'ultimo già con Lawless nei Sister e presunto ideatore del nome della band dopo aver pestato un vespa (wasp, in inglese) in una stanza dell'appartamento che, all'epoca, condivideva con Blackie. Fox, comunque, non dura più tanto, per poi unirsi, con un giovanissimo Y.Malmsteen, agli Steeler di Ron Keel (poi leader di Keel).

Reclutati, ancora una volta, nuovi compagni di strada, il Nostro, con a fianco Richards alla batteria ed ora tanto lo psicopatico bassista Don Costa (poi con Ozzy Osbourne e gli M-80) e, nuovamente, C.Holmes, comincia a registrare demo tapes ed a tenere concerti dal vivo nella zona di L.A. Dimostratosi però Costa completamente pazzo, Lawless ne prende il posto al basso. Nel corso del medesimo frangente rientra R.Piper, anch'egli alla chitarra, mentre viene confermato Richards alla batteria.

Forti di una formazione almeno temporaneamente stabile, partono, infine, gli W.A.S.P. con i loro spettacoli dal vivo (vedi più avanti) e con 5 demo: "Demo 1982", "Face The Attack", "1983 Demo", "Second 1983 Demo" e "The First Album Rehearsal Demos" (1984). Ron Smallwood, manager degli Iron Maiden (ed è, non ceto per caso, al loro fianco che gli W.A.S.P. arriveranno in Italia, siamo nel 1986, come gruppo di supporto per il tour di "Somewhere In Time"), li nota e li presenta alla Capitol Rec., la quale, però, rifiuta di pubblicare il loro primo singolo "Animal (Fuck Like A Beast)", peraltro anni dopo ripreso, a modo suo, da M.Manson. Successivamente, Lawless dichiarerà come tale titolo gli sia stato 'suggerito' dallo sketch di un comico il quale, riferendosi al proprio rapporto coniugale fattosi ormai intollerabile, si lamentasse con la seguente frase/battuta: "Every night I have to fuck that beast". Per nulla "impaurita" invece, tornando agli anni '80, si dimostra la Music For Nations che immette il singolo sul mercato nel corso della primavera del 1984.

Sull'onda di una reazione mediatica decisamente ostile, ma forse anche proprio per questo, il pezzo sfonda aprendo la strada, nell'agosto del medesimo anno, all'uscita, stavolta per la Capitol, dell'omonimo esordio della band: un disco improntato ad un rude, grezzo e diretto hard and heavy dai forti spunti melodici e di ottima fattura (non indifferenti, tra l'altro, i chiari rimandi ai Quiet Riot, a partire dalle rispettive voci di Lawless e di Kevin Du Brow). S.Riley, ex B'zz e Keel, rimpiazza Richards e nel 1985 esce "The Last Command": forse un po' meno ruvido rispetto al proprio predecessore ma, non per questo, non meno riuscito ed efficace. Le relative vendite, pur di sicuro ben più che interessanti, non raggiungono, però, i picchi dell'esordio, anche perché il relativo tour promozionale statunitense si scontra con l'ostilità del P.M.R.C. (vedi scheda Ratt) che, accusando gli W.A.S.P. di "corrompere i giovani", ne blocca non poche date.

Nell'estate del 1986, sostenendo di occupare un ingiusto ruolo secondario rispetto a Holmes, Piper esce dal gruppo e Lawless torna alla chitarra ritmica, con J.Rod (ex-King Kobra/Carmine Appice) che entra come nuovo bassista. Nel corso dell'autunno del 1986, esce "Inside The Electric Circus" e, con esso, siamo al cospetto di un album sì indubbiamente valido ma meno ficcante, forse, dei propri predecessori e promosso da un tour meno oltraggioso del solito, onde non incorrere nuovamente in già sperimentate censure. Nel 1987, il gruppo partecipa alla colonna sonora del film horror "The Ghoulies II", con la tagliente "Scream Until You Like It", Riley esce dal gruppo (andrà con gli L.A.Guns) ed i Nostri danno alle stampe "Live…In The Raw", disco tanto sovrainciso quanto "carico" nonché "testimonianza sonora permanente" di un tour esplicitamente truculento sotto il profilo visuale delle performances dal vivo.

Nel corso della primavera del 1988, poi, gli W.A.S.P. cominciano le registrazioni di "The Headless Children", album sia pubblicato ai primi del 1989 con F.Banali (Quiet Riot) alla batteria, anche in occasione del relativo tour promozionale, sia meno istintuale e più complesso rispetto a quanto fino a quel momento realizzato (inserimento di tastiere suonate da K.Hensley degli Uriah Heep e Lita Ford ai cori), anche sotto il profilo di testi con al centro la storia di Jonathan, un ragazzino che, fuggito da casa per liberarsi dall'oppressione dei genitori, riesce infine a diventare una rockstar di successo con tutte le conseguenze del caso (non sempre positive). Tensioni interpersonali nel frattempo fattesi ingestibili portano ad una nuova rottura del binomio Lawless/Holmes, con il primo che, nel 1992, torna sulle scene, come Blackie Lawless And Wasp e con Bob Kulick alla chitarra (fratello di Bruce, chitarrista dei Kiss), con il maestoso "The Crimson Idol": vero e proprio "sviluppo definitivo" di quanto già esplicitamente mostrato tre anni prima. Terminato un lungo e fruttuoso tour promozionale, i Nostri danno alle stampe la raccolta "First Blood Last Cuts" (Lita Ford come ospite alla chitarra) nel 1993 e tornano nel 1995 con l'oscuro e grunge-modernizzante "Still Not Black Enough" il quale, nonostante tracce apprezzabili come "Keep Holdin' On", "Breathe" e "Black Forever", rimane piuttosto lontano dai precedenti livelli qualitativi.

Riassestata la formazione con il ritorno di Holmes, con la sostituzione di Rod con M.Duda al basso e con l'ingresso del batterista S.Howland, Lawless guida la band attraverso il sound dalle forti tinte tanto aggressive quanto elettroniche (massiccio uso di samples) di "Kill Fuck Die" del 1997 (su tutte l'omonimo singolo), una riproposizione dei cui brani in chiave più tradizionale è parte del live "Double Live Assassins" uscito, a sua volta, nel 1998. Il successivo album in studio, "Helldorado" del 1999, segna un gradito ritorno all'immediatezza degli anni '80, trainato com'e', tra l'altro, da una riuscita versione di "Saturday Night's All Right For Fighting" di Elton John.

A ridosso di quest'ultima uscita, viene immesso sul mercato il live "The Sting" (2000), album registrato durante un concerto tenuto per il pubblico via internet, ed è in questo frangente che Lawless spiega "il perché" di un titolo come "Animal.."(vedi sopra). Il tema dominante di "Unholy Terror" del 2001 è, invece, la religione e la sua manipolazione. Nulla di sostanzialmente eclatante ma la band dimostra, ancora una volta, di "esserci" ("Loco-Motive Man", "Wasted White Boys" e "Let It Roar" su tutte). In seguito ad una nuova rottura con Holmes, Lawless lo rimpiazza con D.Roberts (ex Tuff) e nel 2002, coadiuvato nuovamente da F.Banali alla batteria, dà alle stampe "Dying For The World" (su tutte, "Hallowed Ground" e "Shadow Man"): un disco segnato dai fatti dell'11-9 e dalle reazioni "guerrafondaie" di Blackie ad essi.

Dopo un esteso tour promozionale, e reintegrato S.Howland alla batteria, i Nostri si ripropongono nel 2004 con "The Neon God" che, diviso in due parti, "The Rise" (la migliore delle due) e "The Demise", narra la storia del leader di una setta religiosa dedito alla lussuria ed in preda ad un costante delirio di onnipotenza (su tutte, "Never Say Die", "Sister Sadie" ed "Asylum 9"). A partire dal 2005, sono intervenuti, ancora una volta, ulteriori cambiamenti di formazione infine sfociati nella line-up che, composta da Lawless, D.Blair (chitarra), M.Dupke (batteria) e M.Duda (basso), ha dato vita, nel 2007, al ben prodotto, solido e diretto"Dominator" (su tutte, l'iniziale "Mercy"). Nel corso della seconda parte del medesimo anno, poi, è anche uscita la dettagliata raccolta "The Best Of The Best", a sua volta estensione di una precedente raccolta recante lo stesso nome ed immessa sul mercato nel 2000.

Dal Vivo

Spettacoli dinamitardi e pirotecnici, ingerimenti di scodelle di vermi, "pornosuore" violentate, mostri impalati, lanci di carne fresca, sangue bevuto da appositi crani, uso di motoseghe, decapitazioni varie, uccisioni di feti (ma anche, occasionalmente, di bambole raffiguranti M.Manson), sgozzamenti di maiali, pioggia di piume, demoniache sculture in metallo sulle quali i membri della band possono arrampicarsi: gli W.A.S.P., soprattutto in passato e soprattutto negli U.S.A., dal vivo non si sono mai risparmiati….

Curiosità cinematografiche

Gli W.A.S.P. fecero una breve apparizione nel film "The Dungeonmaster" del 1985. Lawless apparì, come personaggio minore, all'interno del film "This Is Spinal Tap" ma, nel 1986, fu sostituito all'ultimo minuto dall'attore Tony Fields per il ruolo del cantante Sammy Curr nel film "Trick Or Treat/Morte A 33 Giri" (presenti, invece, Ozzy Osbourne e Gene Simmons).

Discografia (con ulteriori dettagli circa i soli dischi ritenuti fondamentali)
W.A.S.P. (1984)
Inconfondibile la voce di Lawless e tagliente come poche la chitarra di Holmes. Impagabile la combinazione di melodia e violenza di "I Wanna Be Somebody", "L.O.V.E. Machine", "On Your Kness" e della "ballad" "Sleeping In The Fire"
The Last Command (1985)
L'intensa "Cries In The Night", l'oscura "Widowmaker", la pimpante "title-track", la hit "hard and boogie" "Blind In Texas" e lo straclassico "Wild Child" (in origine presentato a Nkki Sixx per i Motley Crue ma non utilizzato in quanto ritenuta non adatta alla voce Vince Neil) come gli ingredienti principali di un altro disco validissimo.
Inside The Electric Circus (1986)
Un'ottima cover di "I Don't Need No Doctor" degli Humble Pie, la sostenuta "title track" e la "anthemica" "9-5 Nasty" per un altro album da avere.
Live…In The Raw (1987)
The Headless Children (1989)
Una valida cover "The Real Me" degli Who, nonchè le efficaci "Mean Man" e "Forever Free", come i pezzi salienti del primo album degli W.A.S.P. versione complessa.
The Crimson Idol (1992)
La dirompente "Chainsaw Charlie" (con tanto di introduzione "a base" di motosega), l'ottima "The Idol" e la lunga suite "The Great Misconceptions Of Me" evidenziano la trasformazione di Lawless da shock-rocker a 'quasi-santone'.
First Blood Last Cuts (1993) Still Not Black Enough (1995)
Kill Fuck Die (1997) Double Live Assassins (1998)
Helldorado (1999) The Sting (2000)
The Best Of The Best 1984-2000 (2000) Unholy Terror (2001)
Dying For The World (2002) The Neon God: Part 1 - The Rise (2004)
The Neon God, Pt. 2: The Demise (2004) Dominator (2007)
The Best Of The Best 1984-2007 (2007)
 
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