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Intervista pubblicata sul numero 354 (1/15 marzo 2002) della rivista Metal Shock


copertina metal shock Intervista raccolta da Giovanni "class&melody" Salati

UN GRAN BEL LAVORO QUELLO DEI PAVIC, NON C'E' CHE DIRE. DEL PASSATO, PRESENTE E FUTURO DI QUESTO VALIDO PROGETTO ORIENTATO IN SENSO DECISAMENTE MELODICO ABBIAMO PARLATO CON IL "MASTERMIND" : L'AXE-MAN BELGRADESE MARKO PAVIC'.

1) Allora Marko, tracciamo un breve "riassunto delle puntate precedenti". Come nasce questo tuo progetto e come sei entrato in contatto con l'ex-Lord Brummell Sandro Manicone?

Il gruppo PAVIC nasce nella fine del 1998 dopo un periodo concentrato sul Rock strumentale. Registrare ‘Balkan’ e ‘Phrygian Magic’ per la UM records è stata per me una bella esperienza, ma allo stesso tempo ho capito che la mia strada era un’altra. Volevo una vera Rock band. Così nel 1999 abbiamo registrato ‘Restless Soul’, il primo mini CD per giungere oggi al secondo capitolo con ‘Night Life’. Sandro lo conosco da un paio di anni ormai. Ci incontravamo nei locali per varie jam-session in giro per Roma. Conoscevamo entrambi stessi pezzi così ci trovavamo a suonare gli Europe, Deep Purple, Skid Row...fino a tarda notte. Da lì è nata l'amicizia.

2)Quali sono le tue influenze principali sia come compositore che come chitarrista? Sono, esse, esattamente le stesse o c'é qualche differenza ?

Non distinguerei l'uno dall'altro. Le principali influenze sono l'Hard Rock ed il Metal anche se studiando chitarra e musica sono passato dal Blues di Robert Johnsson al Jazz di John Coltrane, alla Fusion di Chick Corea. Tutta musica che comunque mi ha arricchito senza però stravolgere il mio stile e le origini Hard Rock. I principali chitarristi Rock per me sono Jimmy Hendrix, Ritchie Blackmore, Yngwie Malmsteen, Gary Moore, Michael Shenker, Steve Vai...

3) In ambito hard 'n' heavy (inteso, questo, in senso quanto più lato possibile), ogni "sottogenere" sembra passarsela per lo meno discretamente. Tranne il settore più melodico che, al contrario, sembra essere stato confinato, a parte qualche nome storico, in una scomoda nicchia. Perchè tutto ciò, secondo te?

Penso che ogni genere musicale, inclusi vari generi Metal, abbia degli alti e bassi dovuti a diversi fattori. Personalmente non penso ai vari trend del momento. Creare musica per me è uno sfogo naturale indipendente dalle mode. Il buon Hard Rock è stato messo da parte per troppo tempo però sono convinto che tornerà presto ai livelli di popolarietà che si merita.

4) Come nasce un tuo brano? C'è una regola fissa (ad esempio, prima la musica e poi i testi o viceversa) o dipende da pezzo a pezzo?

I pezzi nascono in modo molto spontaneo (sò che suona banale ma è così!). Suonando, se mi viene in mente un'idea, un riff, cerco subito di elaborarlo, di lavorarci sopra. Una volta che la base è pronta, riascoltandolo ci canticchio sopra. Così nasce la linea melodica ed il testo. Dopo di ché si lavora sull'arrangiamento. E' chiaro che poi ogni musicista lascia la sua impronta sui brani.

5) Anche l'artwork mi sembra piuttosto curato. Chi lo ha ideato? E chi lo ha realizzato?

Il logo originale è stata una mia creazione che poi e stata rivista e modificata con l'aiuto di un caro amico che è Marco Battelli che oltre a cavarsela bene con la grafica e un bravissimo cantante. Marco ha curato il booklet del CD mentre le foto sono state fatte da un'altro amico che è Branko Maravic.

6) Siamo in conclusione. Progetti per il prossimo futuro? Ci sono già nuovi pezzi in cantiere? E per quanto riguarda l'attività live sia dentro che fuori dai confini di Roma (E' la capitale, infatti, l'area di provenienza della band)?

Adesso che abbiamo fino le registrazioni del CD ci concentreremo di più sull'aspetto Live. I nuovi pezzi sono in costante lavorazione però e troppo presto a pensare al nuovo materiale. Sono molto curioso di sentire la risposta del publico riguardo ai nuovi brani. Tutti i pezzi sono ascoltabili (in formato Real Audio) dal nostro sito: www.markopavic.com. Sul nostro guestbook potete lasciare un qualsiasi commento, messaggio... Ti ringrazio Giovanni per lo spazio che ci avete dedicato. Un saluto a tutti i lettori di Metal Shock. A presto!
 
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